A Gravina uno sportello antiviolenza, firmata la convenzione con il Piano di zona In Primo Piano

Non più sole. Entro la fine dell’anno diventerà operativo a Gravina uno sportello antiviolenza che garantirà servizi gratuiti di assistenza, aiuto, tutela e protezione in favore delle vittime di violenza di genere e stalking, fenomeni che prevalentemente colpiscono le donne, senza tuttavia risparmiare i minori.

Lo prevede la convenzione – siglata ieri - che, nell’ambito della programmazione del Piano sociale di zona, porterà il centro antiviolenza “Liberamente”, con sede ad Altamura, ad operare anche a Gravina con operatori qualificati, in uffici che saranno allocati nell’edificio che ospita i Servizi sociali comunali, in via sottotenente Buonamassa. A promuovere l’iniziativa, l’amministrazione comunale presieduta dal sindaco Alesio Valente, con l’assessorato alle pari opportunità, guidato da Claudia Stimola.

«Nel Novembre del 2017, nell’ambito delle manifestazioni indette anche in città in occasione della Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne – ricorda l’assessora – assumemmo formalmente l’impegno di dar vita ad un presidio istituzionale che, operando in rete con forze dell’ordine, consultori, scuole e servizi sociali, garantisse costantemente attività di sostegno a donne in difficoltà, oggetto di atti persecutori o di violenza. Dopo un attento lavoro di concertazione, finalizzato essenzialmente a risolvere questioni organizzative ed a reperire le risorse finanziarie necessarie, siamo riusciti nell’intento».

Attraverso lo sportello – che sarà ufficialmente presentato nel corso di un incontro pubblico che si terrà a Novembre – sarà possibile, in particolare, assicurare gratuitamente ascolto, consulenza psicologica, orientamento legale in materia civile e penale, invio a case protette, percorsi di elaborazione del trauma e di uscita dalla violenza, valutazioni delle conseguenze psicologiche, sostegno per l’inserimento sociale e lavorativo, orientamento all’autonomia abitativa. «Si tratta – sottolinea l’assessora Stimola – di un passo importante, in termini di civiltà oltre che di contrasto a discriminazioni e violenze, fenomeni da cui purtroppo non è esente la nostra comunità e che troppo spesso si consumano nel silenzio delle mura domestiche. Adesso si cambia, in meglio, con uno strumento che consentirà di squarciare il velo dell’omertà, aiutando le vittime sia sul campo della prevenzione sia nel ritorno, per quanto possibile, alla normalità».

In attesa dell’apertura dello sportello, oltre al numero antiviolenza e stalking 1522, sarà possibile rivolgersi anche ai numeri 080/3147053 e 339/1288500, attivi h24.