Muro Lucano in lutto per la scomparsa di don Giustino In Primo Piano

Amore, dedizione, spirito di sacrificio, accoglienza con quel pizzico di testardaggine erano le caratteristiche dell'amato Don Giustino D'Addezio, pronto ad aiutare tutta la comunità murese. 

Ora la stessa comunità di Muro Lucano piange la sua scomparsa. Per oltre 40 anni è stato parroco con numerosi incarichi importanti nei decenni di attività pastorale.

Don Giustino ha dedicato la sua vita a Muro Lucano. Si ricordano soprattutto quegli anni bui del terremoto e la sua dedizione e spirito di sacrificio per ricostruire la Cattedrale.

Ideatore del Concorso Nazionale Canoro e Strumentale, un vero e proprio "Inno d'Amore alla Vita" per mamme e bambini che cantano o suonano insieme. L'obiettivo di Don Giustino era quello di  promuovere, attraverso il canto e la musica i valori della famiglia, la promozione e la qualità della vita, il valore supremo di ogni civiltà umana, nonché la difesa "dell'infanzia negata" e la tutela delle mamme gestanti. Ha fatto conoscere San Gerardo Maiella all’Italia e all’estero. 

Tante le sue opere di bene, sarebbe difficile elencarle tutte.

Era malato da tempo, e in silenzio e soprattutto con dignità è volato via, in punta di piedi.

Nato a San Fele il 28 maggio 1941, aveva 78 anni. Era stato ordinato sacerdote all'età di 26 anni, il 16 luglio 1967. 

Si era dimesso nel febbraio del 2017 per raggiunti limiti di età e gli è subentrato don Domenico Pitta.

Cosciente del suo male, attualmente ricopriva gli incarichi di presidente del capitolo Concattedrale, rappresentante dei beni culturali di Muro Lucano e Vicario Giudiziale del tribunale Diocesano dell'Arcidiocesi. Negli anni scorsi è stato anche direttore dell'Ufficio Scuola nella Diocesi di Potenza. 

Tanti i ricordi dei familiari. "Da  piccolo indossava un asciugamano e creava processioni e celebrava messe" – dicono a Muro. 

Da tutti apprezzato e amato come un grande uomo e un grande uomo di Chiesa. Dal carattere non facile. Ma la passione e dedizione che ci metteva per tutte le cose che si occupava facevano dimenticare il suo essere burbero. In città ora si dice che nessuno si sia adoperato come lui, anche nei periodi più difficili. 

La comunità murese, ma anche tutta la Diocesi, perdono un uomo dalle grandi capacità, competenze e il cuore d'oro. Di Don Giustino D'Addezio non rimarrà solo il ricordo ma rimarranno le sue grandi opere.

 

 

Maria Giovanna Labruna

Giornalista - Presentatrice - Speaker radiofonica